sabato 25 ottobre 2008

Video of the week: "C-lebrity" Queen

E seppure non esiste ancora un video per questa canzone, vi proponiamo nella nostra rubrica "Video of the week" la bellissima performance live dei Queen con Paul Rodgers con "C-lebrity":


Artist of the week: Queen

Una sola apparizione nella vostra classifica, ma alla posizione numero uno di mercoledì.

Ecco la storia di uno dei gruppi rock più famosi al mondo!!


I Queen si formarono nel 1970, dopo che Freddie Mercury (vero nome Farrokh Bulsara), cantante e pianista del gruppo Sour Milk Sea, si era unito agli Smile, rimasti in due (Brian May e Roger Taylor) dopo l'abbandono del cantante e bassista Tim Staffell.
Subito dopo la sua entrata nel gruppo, Mercury propose di cambiare il nome della band in Queen. Nel
1971, dopo aver provato nelle prime esibizioni alcuni bassisti, la band decise di assumere definitivamente John Deacon.

« Ho pensato al nome "Queen". È solo un nome, ma è molto regale ovviamente, e suona benissimo. È un nome forte, molto universale e immediato. Ha molte potenziali visuali ed è aperto a tutti i tipi di interpretazioni. » (Freddie Mercury)

Lo stemma della band (disegnato da Mercury) include i segni zodiacali dei quattro componenti, sovrastati da un'araba fenice, uccello mitologico conosciuto per la capacità di ritornare in vita dalle sue stesse ceneri, scelta in segno di immortalità e speranza. Il logo è composto da due leoni (Roger Taylor e John Deacon) a presidiare la corona della regina al centro di una "Q" (Queen, appunto), un granchio per il segno del cancro (Brian May) e due fate che rappresentano la vergine (Freddie Mercury).

Nell'estate del 1973 i Queen pubblicarono il loro primo album, dall'omonimo titolo. L'uscita dell'album fu anticipata dalla pubblicazione del singolo Keep Yourself Alive, che però non fece mai comparsa nelle classifiche britanniche (anche a causa della mancanza di promozione radiofonica), e anzi venne definito addirittura "osceno" dai critici della rivista Rolling Stone. A distanza di anni dalla sua pubblicazione, Queen sarebbe stato però considerato un ottimo album d'esordio. Il disco contiene anche Seven Seas of Rhye, ma non si tratta della stessa versione conosciuta dalla maggior parte delle persone, quella cioè pubblicata come singolo l'anno dopo ed inclusa nel loro primo greatest hits, bensì di una versione strumentale.

Nel febbraio del 1974 vide la luce Queen II, il loro secondo album, diviso in due, Lato Bianco (White Side) e Lato Nero (Black Side), composti rispettivamente da Brian May e Freddie Mercury con un contributo di Roger Taylor nel White Side. Quest'album è stato più volte considerato da parte della critica un concept, incentrato sull'eterna lotta tra il bene ed il male. Il singolo estratto fu la versione cantata di Seven Seas of Rhye, loro prima hit, che raggiunse, ma solo in Gran Bretagna, la top ten assestandosi alla decima posizione della classifica.

Il 1974 si rivelò comunque un anno più soddisfacente per la formazione inglese, soprattutto perché in ottobre riuscì a pubblicare Sheer Heart Attack, terzo album in studio. Composto da una notevole varietà di stili musicali, il singolo più famoso tratto dall'album fu Killer Queen, che raggiunse la seconda posizione, anche stavolta solo in Gran Bretagna. La varietà di generi musicali passa dall'hard rock di Now I'm Here e Stone Cold Crazy (coverizzata dai Metallica nel 1990), al rock di Brighton Rock e Tenement Funster, alle ballate come Dear Friends, fino ad un accenno di charleston con Bring Back That Leroy Brown.

Il 1975 fu l'anno dell'affermazione. I Queen passarono molto tempo in sala di registrazione, in ben sei studi di produzione, con la guida del produttore Roy Thomas Baker ed incisero l'album A Night at the Opera, l'album più costoso dell'epoca. Il titolo è ispirato all'omonimo film dei fratelli Marx, ed è uno dei loro album di maggior successo. Contiene una delle loro canzoni più celebri, Bohemian Rhapsody, scritta da Freddie Mercury e accompagnata da quello che è definito il primo videoclip della storia: il brano rimase per ben nove settimane consecutive al primo posto della classifica inglese (eguagliando così "Diana" di Paul Anka, brano del 1957). Notevoli furono anche i brani scritti dagli altri componenti, come I'm In Love With My Car di Roger Taylor, brano tra l'altro cantato proprio dal batterista, The Prophet's Song di Brian May e You're My Best Friend di John Deacon, sua seconda composizione per la band e giunta al settimo posto nella classifica inglese. Quest'album fu il loro primo successo negli Stati Uniti.

Nel 1976, dopo aver ottenuto un certo successo di critica e pubblico, i Queen si esibirono in un concerto gratuito ad Hyde Park, a Londra, dove si radunarono circa 176.000 persone, un buon risultato per la band. In tale occasione furono presentati anche brani appartenenti al loro album successivo, A Day at the Races, il cui titolo si rifà ancora una volta ad un altro omonimo film dei fratelli Marx. All'epoca, ed effettivamente ancor oggi, il disco venne considerato non all'altezza del precedente, nonostante fosse di ottima qualità e contenesse brani molto apprezzati come Somebody to Love, in cui i Queen tentano un po' di rifarsi al gospel, il brano hard rock Tie Your Mother Down, pezzo forte di tutti i loro futuri concerti (nonostante un per niente eccelso 28° posto nelle charts) e The Millionaire Waltz, che prosegue l'eclettismo musicale di Bohemian Rhapsody.

Il 1977 vide il nascere del movimento punk, ma i Queen seppero adeguarsi alla moda del momento ancora una volta e resistere alla crisi del rock. In due mesi e mezzo registrarono News of the World, il loro sesto album, che si contraddistingue per sonorità più immediate e grezze e fu il loro secondo successo negli Stati Uniti. L'album contiene le due "hit da stadio", spesso suonate in occasione degli eventi sportivi, We Are the Champions e We Will Rock You, rispettivamente scritte da Freddie Mercury e Brian May, il pezzo pre-punk Sheer Heart Attack di Roger Taylor, e la ballata di John Deacon Spread Your Wings.

Nel 1978 i Queen lanciarono Jazz, con un party sopra le righe, come nel loro solito stile, a New Orleans, in omaggio all'omonimo stile musicale ma anche come voluto gioco di parole, dato che in inglese jazz può significare anche "chiacchiere, pettegolezzi". L'album venne criticato sia dalla stampa sia da una parte del pubblico, per essere troppo pomposo e artefatto, gli stessi motivi che portarono molti altri ad osannarlo. Tra le sue canzoni più famose ci sono Fat Bottomed Girls, un hard rock un po' grezzo scritto da Brian May, Bicycle Race, un pezzo che prende in giro miti e luoghi comuni dell'epoca ed accompagnato da un video (poi censurato) che presentava ragazze nude in bicicletta, e Don't Stop Me Now, allegra cavalcata di pianoforte e voce, scritte entrambe da Freddie Mercury. Nell'album compare anche il brano hard rock Mustapha, la cui intro in arabo diventò un classico dei concerti negli anni settanta.

Dopo una lunga serie di concerti, nel 1979 uscì Live Killers, il loro primo album live. Negli anni seguenti, tutti e quattro i membri della band si dichiararono non soddisfatti dal missaggio sonoro del disco, pubblicato per volontà della EMI al solo scopo di placare le numerose pubblicazioni bootleg dell'epoca.

Nel 1980 i Queen compirono un'altra svolta stilistica, pubblicando l'album The Game. Affidandosi alle cure del produttore Mack, ripulirono il loro stile dalla pomposità glam anni settanta e si lanciarono con suoni più asciutti e diretti negli anni ottanta. Quest'album segnò la comparsa, per la prima volta su un album dei Queen, dei sintetizzatori, l'assenza dei quali era espressamente rimarcata nei credits degli album precedenti. The Game contiene alcuni dei singoli più venduti della band inglese: Crazy Little Thing Called Love di Freddie Mercury, primo numero uno della band negli Stati Uniti; Another One Bites the Dust di John Deacon, il pezzo più venduto in assoluto dei Queen negli USA, nelle classifiche Billboard rock, dance ed R&B contemporaneamente e lanciato come singolo, secondo una voce non confermata, su consiglio di Michael Jackson; Save Me, una ballata acustica di Brian May. The Game raggiunse per la prima volta il primo posto in classifica, sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti. Nello stesso anno i Queen composero la colonna sonora del film Flash Gordon. Anche se il film si rivelò in seguito un flop commerciale, la pellicola ebbe il merito di accrescere ancora la fama già smisurata del quartetto.
Il
1981 vide i Queen impegnati in un altro tour mondiale, che li portò in Europa, Stati Uniti, Giappone e per la prima volta in America Latina,[16] dove in un'esibizione fu presente addirittura Diego Armando Maradona. Nello stesso anno uscì la prima raccolta ufficiale dei loro brani di maggior successo, Greatest Hits, che è tra i dischi più venduti dal quartetto (secondo le ultime stime, 12 volte disco di platino). Al termine del tour, nel 1982, i Queen si dedicarono alla registrazione dell'album successivo, Hot Space. Il disco risentì del successo dell'album precedente, The Game, e abbandonò le sonorità rock per essere influenzato da disco e funk. All'epoca venne considerato un tradimento dai fan della vecchia guardia, abituati all'hard rock della band inglese, ed il loro peggiore album, nonostante un buon quarto posto in classifica. I brani furono registrati con una produzione diversa; tuttavia non mancano pezzi di stile classicamente hard rock e glam come Under Pressure, scritta ed interpretata insieme a David Bowie, Back Chat e Staying Power, la ballata Las Palabras De Amor, Life is real (dedicata a John Lennon) e pezzi più aggressivi come Put Out The Fire ed Action This Day, tutti brani molto più stimati dal vivo che non sul disco, anche grazie ad arrangiamenti più rock ed immediati. Michael Jackson si ispirò a Hot Space per il suo album bestseller Thriller (1982).

Sempre attenti all'aspetto commerciale dei loro album e a causa del responso di pubblico non esaltante per Hot Space, nel 1983 i Queen sospesero le attività e si dedicarono a progetti solisti. A quella data risalgono le prime voci di un loro possibile scioglimento. Nel 1984 ritornarono con un nuovo album, The Works, che contiene ben quattro singoli: Radio Ga Ga, scritta da Roger Taylor ed uno dei loro più celebri inni da stadio, resa celebre dal battimano nel video guidato da Freddie Mercury (la canzone fu anche eseguita dal gruppo durante il Festival di Sanremo, nel febbraio del 1984); la ballata It's a Hard Life, brano in parte ispirato all'opera I Pagliacci, e il cui videoclip era uno tra i preferiti di Freddie Mercury; Hammer to Fall ed I Want to Break Free, canzone diventata un inno di libertà per i popoli sudamericani. Proprio quest'ultima farà nascere altre polemiche sui Queen. Il video che l'accompagna, su idea della ragazza di Roger Taylor, vede i quattro travestiti come le protagoniste di una popolare serie inglese dell'epoca. Giudicato molto divertente dagli inglesi, fu tacciato di cattivo gusto negli Stati Uniti e bandito dalle televisioni. Proprio le scarse vendite, a dispetto del successo dei quattro singoli e la presenza di altri brani sperimentali e di qualità su The Works, furono motivo di altre tensioni nel gruppo.

Nello stesso anno i Queen si esibirono a Sun City, in Sudafrica, dove allora vigeva il regime razzista dell'apartheid. Per quella performance furono molto criticati, in patria e nel resto del mondo.
Il
1985 li vide protagonisti di due grandi eventi musicali. Il 12 gennaio furono gli ospiti principali del Rock in Rio, dove suonarono davanti circa 300.000 persone, sia nella serata iniziale sia in quella finale del 19 gennaio. L'evento che li consegnò alla storia fu però il Live Aid, concerto umanitario organizzato da Bob Geldof e tenutosi il 13 luglio 1985, che vide la partecipazione di numerosi artisti internazionali. I Queen si esibirono a Wembley per una ventina di minuti. A detta della stampa, del pubblico e degli altri musicisti presenti, per una volta d'accordo, la loro interpretazione fu memorabile e addirittura una delle migliori di tutti i tempi; in particolare, Radio Ga Ga, cantata da Freddie Mercury che guidava il battimani dell'intero stadio, è rimasta nella storia.

La partecipazione al Live Aid rivitalizzò i Queen, che pubblicarono il singolo hard rock One Vision, che poi compare nella colonna sonora del film Aquile d'acciaio. Il brano figurò nel loro successivo album.
A Kind of Magic uscì nel 1986, e le composizioni fanno parte della colonna sonora del film Highlander. Il singolo A Kind of Magic arrivò primo in ben 35 nazioni e rilanciò in modo definitivo i Queen, che iniziarono il Magic Tour, il loro tour più grande e spettacolare. In 26 date raccolsero circa un milione di spettatori, di cui 400.000 solo in Gran Bretagna. Di particolare rilievo furono le date di Budapest, all'epoca ancora sotto l'influenza dell'Unione Sovietica (fu il primo concerto di un artista europeo in un paese dell'Europa dell'Est dal 1964), al Wembley Stadium e quella finale a Knebworth. A Wembley Freddie dichiarò, per smentire le ennesime voci di scioglimento, "Forget those rumours, we're gonna stay together 'till we fucking well die, I'm sure!" (Dimenticate queste voci, staremo ancora insieme fino alla dannata morte, ne sono più che sicuro!").

Il concerto al Wembley Stadium fu uno dei più famosi e celebrati. Si aprì con la canzone One Vision, e poi si concluse con l'inno inglese God Save the Queen. Il concerto durò più di due ore, fu una delle prime volte in cui Queen presentarono la canzone Who Wants to Live Forever. A Knebworth, il 9 agosto 1986, Freddie Mercury si esibì per l'ultima volta con i Queen in una delle sue prestazioni vocali più apprezzate.
Dopo il
Magic Tour, i Queen si presero una pausa di tre anni. Freddie collaborò con il soprano Montserrat Caballé per registrare l'album Barcelona, la cui canzone omonima divenne tre anni dopo l'inno dei Giochi olimpici di Barcellona 1992. Nel 1989 i Queen ritornarono con l'album The Miracle, che contiene ben cinque singoli tra cui la potente I Want It All (terzo posto nelle classifiche) e la solare The Miracle, che li lanciò verso il disco di platino negli USA. Per la prima volta ogni singolo brano fu accreditato all'intera band, anche se per la maggior parte delle volte le canzoni erano per lo più scritte da un solo componente. Dell'album fanno parte anche singoli come The Invisibile Man, Breakthru e Scandal.
L'assenza di un tour, e le sempre più rare apparizioni di Freddie in pubblico, alimentarono le speculazioni della stampa sulla salute del cantante. Freddie si limitò a dire che la decisione di non compiere un tour era dovuta soltanto a lui, oltre che alla voglia di rompere il ciclo album/tour degli anni passati.


Nel 1991 le voci su Freddie Mercury malato di AIDS divennero sempre più insistenti sui quotidiani scandalistici, ma furono negate con altrettanta determinazione dal cantante, da sempre in lotta con la stampa per proteggere la sua privacy (per la cui tutela amava paragonarsi a Greta Garbo). Nello stesso anno uscì l'album Innuendo, uno dei loro migliori a detta di pubblico e critica. L'omonima canzone è una piccola opera rock di sei minuti, composta di varie parti tra cui un assolo di flamenco (eseguito da Steve Howe, storico chitarrista degli Yes). Il video di supporto al singolo, consentì ai Queen di battere la loro stessa storia, superando in lunghezza quello di Bohemian Rhapsody. Tutto l'album risentì di un clima triste, per l'aggravarsi della malattia di Freddie. Tra gli altri brani sono citati anche: Headlong, potente hard rock; I'm Going Slightly Mad, brano surreale e volutamente ironico; la drammatica ed epica The Show Must Go On, di un'impressionante difficoltà vocale e These Are The Days of Our Lives, un ricordo dei tempi passati insieme, nel cui video Mercury comparve pubblicamente per l'ultima volta. Casualmente, ma significativamente, le ultime parole del brano "I Still Love You" (Vi amo ancora) sembrano voler rappresentare quasi un ultimo saluto del cantante ai suoi fans.

Il 23 novembre 1991 Freddie Mercury annunciò ufficialmente al mondo di avere l'AIDS.

« Desidero confermare che sono sieropositivo: ho l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno. Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia. »

Il mondo non apprese in tempo la notizia che il 24 novembre dello stesso anno, alle 18:48, Freddie scomparve prematuramente all'età di 45 anni.

Nel 1991 Mercury dichiarò, nella sua ultima intervista:

« Non voglio cambiare il mondo, lascio che siano le mie canzoni ad esprimere le sensazioni e i sentimenti che provo ed ho provato. Essere felici è il traguardo più importante per me, ora, e quando sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti gli errori che ho commesso e tutte le relative scuse saranno da imputare solo a me: mi piace pensare di essere stato solo me stesso... Adesso voglio solamente avere tutta la gioia e la serenità possibili, e vivere quanta più vita possa, per tutto quel poco tempo che mi resta da vivere. »

Il 20 aprile 1992 si svolse a Wembley il Freddie Mercury Tribute, il concerto in ricordo del cantante. Insieme ai tre componenti superstiti del gruppo, si alternarono sul palco altri artisti di spessore come Metallica, Guns N' Roses, David Bowie, Robert Plant, George Michael, Elton John, Liza Minnelli, Extreme, Def Leppard e molti altri, che eseguirono anche brani dei Queen. Il concerto, oltre che per l'eccezionalità dell'evento musicale, si segnalò per l'aver richiamato il mondo sul dramma dell'AIDS. Il giudizio della critica dal punto di vista squisitamente musicale fu impietoso: le tracce dei Queen cantate da altri cantanti misero in mostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, l'inadeguatezza di questi nei confronti della voce e dell'interpretazione di Freddie Mercury. Il solo George Michael sembrò cavarsela abbastanza bene. Altre polemiche nacquero da un Padre Nostro recitato da David Bowie nel corso della sua esibizione.

Nel 1995 uscì Made in Heaven, con le ultime registrazioni inedite di Freddie Mercury, che riportò i Queen ai primi posti delle classifiche di vendita. Il disco contiene vecchie tracce rielaborate non pubblicate negli album precedenti, come My Life Has Been Saved (b-side risalente al 1989), più le ultime tracce vocali di Freddie Mercury registrate prima di morire, come A Winter's Tale, la ballata "Too Much Love Will Kill You" (brano solista di May) e Mother Love. Quest'ultima sembra che sia l'ultima traccia vocale registrata da Mercury, anche se il produttore David Richards ha dichiarato di avere ascoltato la registrazione di almeno altre due demo.
Nel
1997 fu pubblicato Queen Rocks, una compilation che raccoglie le canzoni più dure della band, tra cui Stone Cold Crazy, One Vision, Hammer To Fall ed I Want It All. Inoltre c'era una complessa revisione di I Can't Live With You e No-One But You, brano inedito suonato dai tre rimanenti membri della band, con l'alternarsi alla voce di Brian May e di Roger Taylor, in memoria di Freddie Mercury e successivamente di Lady Diana, scomparsa in quell'anno (sarà l'ultimo brano in cui John Deacon suonerà il basso per i Queen).

Nel 1999 uscì il Greatest Hits III, una raccolta giudicata dalla critica "per mantenere alto il nome Queen". Questo disco contiene: tracce soliste di Freddie Mercury come Living On My Own e Barcelona; una versione remixata di Under Pressure (unico singolo della raccolta) e vari duetti, che spiegano quell'insolito "+" presente sulla copertina dell'album affianco al nome "Queen". Another One Bites The Dust è in questa occasione ripresa da Wyclef Jean, mentre The Show Must Go On e Somebody to Love sono cantate rispettivamente da Elton John e George Michael. Chiudono la tracklist No-One But You e Thank God It's Christmas (singolo del 1984 precedentemente mai incluso in un album), e i singoli di maggior successo estratti dall'album Made in Heaven.

Nonostante la scomparsa di Freddie Mercury, leader indiscusso e simbolo della band, la musica dei Queen è sopravvissuta al cantante, continuando a riscuotere successo anche negli anni seguenti e conquistando ancora molti fan tra le nuove generazioni.
Il
3 giugno 2002 i Queen rimanenti (May e Taylor) sono stati ospitati al Party at the Palace a Londra, ove hanno suonato in ordine: "Radio Ga Ga" (voce di Taylor e batteria di Phil Collins), "We Will Rock You" (voce di May e duetto alle batterie di Taylor e Collins), "We Are the Champions" (voce di Will Young) e "Bohemian Rhapsody" (in una spettacolare esibizione del cast del musical We Will Rock You).
Nel
2003 invece sono stati ospitati al Pavarotti & Friends, ove hanno suonato "We Will Rock You" (cantata da Brian May), "Radio Ga Ga" (cantata da Roger Taylor), "Too Much Love Will Kill You" (in un duetto fra Brian May e Luciano Pavarotti, che cantava la stessa canzone con strofe in italiano), e "We Are the Champions" (cantata da Zucchero).

Prova del continuo affetto dei fan è il tour mondiale sostenuto dal 2005 al 2006 da Brian May e Roger Taylor, che ha riscosso un enorme successo in Europa e negli Stati Uniti. Al fianco del chitarrista e del batterista vi è stato l'ex cantante di Free e Bad Company, Paul Rodgers. Per scelta dei due membri della band, il tour è sempre stato annunciato come Queen + Paul Rodgers,[20] per specificare come non si trattasse di un cambio di formazione ma di un'"aggiunta" occasionale alla band originale, dovuta alla necessità di avere un cantante. Precedentemente, infatti, molti fan avevano espresso il loro malcontento per un'eventuale nuova formazione della band storica. Ma i rimanenti Queen non hanno mai cercato un nuovo cantante, nonostante l'ammirazione di molti artisti come la popstar Robbie Williams, che nel 2004 aveva addirittura dichiarato: "Mi sarebbe piaciuto prendere il posto di Freddie Mercury nei Queen". Dopo tanti anni, la collaborazione di Paul Rodgers è stata casuale e si è resa possibile solo grazie alla sinergia tra lui e gli altri Queen, creatasi durante una sessione ritmica.

Da questo come da altri progetti della band senza Freddie Mercury, il bassista John Deacon si è sempre dissociato, pur riferendo la propria non ostilità verso tali operazioni. La sua ultima apparizione con il resto della band risale al 17 gennaio 1997, al Ballet for Life - Music by Queen & Mozart tenutosi a Parigi, in Francia. In questa occasione fu eseguita dal vivo "The Show Must Go On", assieme ad Elton John. Ora John Deacon vive in Inghilterra con la sua famiglia, e lavora come piccolo imprenditore.
Così nella primavera del 2005 i
Queen + Paul Rodgers partono per una tournée che toccherà anche 4 città italiane (Roma, Milano, Firenze e Pesaro) a dispetto delle pochissime presenze nel nostro paese durante la loro carriera con Freddie Mercury e John Deacon, vale a dire una apparizione a Sanremo nel 1984 e sempre nello stesso anno due concerti il 14 e 15 settembre al Palasport di Milano San Siro,poi crollato sotto il peso della neve nel Gennaio successivo. Il tour riscuote grande successo e ciò induce May, Taylor e Rodgers a tentare l'avventura anche in Giappone e in Nord America dove riscuoteranno altrettanto successo.
Il
19 settembre 2005, il tour europeo Queen + Paul Rodgers ha dato vita al doppio CD live "Return of the Champions", raccolta delle classic hits presenti in scaletta nei concerti del tour, comprendenti anche alcuni brani di Free e Bad Company come "All right now", "Can't get enough" e "Feel like making love".

Il 15 agosto 2006, Brian May ha dichiarato che i Queen torneranno in studio per registrare un nuovo album di studio, dopo 12 anni di silenzio discografico. La "nuova" formazione comprende May, Taylor e Paul Rodgers.

Nel gennaio del 2007, il chitarrista del gruppo ha dichiarato che nei mesi di febbraio e marzo è stata prevista la registrazione del nuovo disco con Paul Rodgers, sostenendo che sarà tutto materiale nuovo e da non confrontare con quello degli anni precedenti. Inoltre May ha annunciato che nel 2007 non ci sarà nessun tour, che è previsto invece per il 2008.
Nel
marzo 2008, è stato annunciato da parte del gruppo sia il lancio del nuovo album "The Cosmos Rocks" pubblicato il 15 settembre 2008 in Europa e il 14 ottobre in USA sia il nuovo tour. Il tour partirà il 16 settembre 2008 e prevede 25 date, tra cui due italiane: Roma (26 settembre 2008) e Milano (28 settembre 2008).
I Queen hanno ricevuto una nomina ai
Grammy nella categoria "Miglior canzone rock da un duo o vocale", grazie al brano Another One Bites The Dust. E' appena uscito il loro nuovo singolo intitolato "C-lebrity".

venerdì 24 ottobre 2008

Riassunto settimanale

Torna ovviamente l'appuntamento con il riassunto di queste cinque puntate trasmesse in questa settimana. Più rilassati, ma senza l'adrenalina del nostro primo ospite Matteo Menduni, abbiamo avuto diverse sorprese questa settimana, conclusasi con la première delle Electrovamp "Drinks taste better when they're free" .

Ma la prossima sarà ancora più ricca di sorprese!! In quanto lunedì partiremo subito con la first listen di T.I. feat. Rihanna con "Live your life", poi con due premières assolute martedì e mercoledì, ovvero Beyoncé con "If I were a boy" e l'italianissima Laura Pausini con "Invece no" e concluderemo giovedì 30 ottobre con i secondi ospiti del nostro porgramma in collegamento telefonico, ovvero i Matisse balzati subito in prima posizione non appena abbiamo annunciato la loro ospitata.

Nel frattempo eccovi le cinque top ten di questa settimana:

Lunedì
1 Britney Spears "Womanizer"
2 Tiziano Ferro "Alla mia età"
3 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
4 Matteo Menduni "Sole e luna"
5 Il genio "Pop porno"
6 Anastacia "I can feel you"
7 Katy Perry "I kissed a girl"
8 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
9 Rihanna "Disturbia"
10 Pussycat Dolls "When I grow up"

Martedì
1 Britney Spears "Womanizer"
2 Cesare Cremonini "Dicono di me"
3 Matisse "Come puoi"
4 Tiziano Ferro "Alla mia età"
5 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
6 Rihanna "Disturbia"
7 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
8 Katy Perry "I kissed a girl"
9 Matteo Menduni "Sole e luna"
10 Il genio "Pop porno"

Mercoledì
1 Queen "C-lebrity"
2 Britney Spears "Womanizer"
3 Rihanna "Disturbia"
4 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
5 Matisse "Come puoi"
6 Il genio "Pop porno"
7 Matteo Menduni "Sole e luna"
8 Anastacia "I can feel you"
9 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
10 P!nk "So what"

Giovedì
1 Britney Spears "Womanizer"
2 Anastacia "I can feel you"
3 Katy Perry "I kissed a girl"
4 Il genio "Pop porno"
5 Rihanna "Disturbia"
6 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
7 Leona Lewis "Forgive me"
8 Matteo Menduni "Sole e luna"
9 Matisse "Come puoi"
10 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"

Venerdì
1 Matisse "Come puoi"
2 Britney Spears "Womanizer"
3 Anastacia "I can feel you"
4 Rihanna "Disturbia"
5 Katy Perry "I kissed a girl"
6 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
7 Il genio "Pop porno"
8 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
9 Sonohra "Salvami"
10 Matteo Meduni "Sole e luna"

giovedì 23 ottobre 2008

PREMIERE: Electrovamp "Drinks taste better when they're free"

Sfortunatamente questa volta non siamo riusciti a trovare il testo di questa nuova canzone che domani vi presenteremo in première, e allora per la gioia di tutti i ragazzi eccovi il video delle Electrovamp "Drinks taste better when they're free":





domenica 19 ottobre 2008

Video of the week: "E' solo ieri ormai" Matteo Menduni - live @ Hit Chart

E ovviamente anche la rubrica "Video of the week" questa settimana è totalemente dedicata al nostro Matteo Menduni.

Questa è la sua performance su "E' solo ieri ormai". Inoltre da oggi nasce anche la rubrica Photogallery, dove potrete vedere tutte le foto scattate in diretta durante le nostre ospitate!!










Artist of the week: Matteo Menduni

E chi poteva essere questa settimana il nostro "Artist of the week" se non il nostro graditissimo ospite Matteo Menduni?

Lo abbiamo conosciuto meglio in diretta, ma per chi si fosse perso questo appuntamento, ecco a voi la sua biografia intera, dagli esordi fino ai nostri giorni:

Matteo Menduni nasce il 7 ottobre 1987 a Bagno a Ripoli (Fi). Fin dai primi anni di vita entra in contatto con la musica grazie a suo padre Giovanni, pianista non di professione, che gli fornisce una prima eduzazione musicale. Nel 1991, all’età di cinque anni, inizia a frequentare un corso di canto presso la Scuola di musica di Fiesole che porterà avanti fino al 1994. Nel 1994 partecipa al concorso “Giovani voci” tenuto sempre nello stesso istituto, mostrando subito le sue capacita’ in ambito musicale. Nel 1995, entra a far parte degli allievi del maestro di pianoforte Sante Ruffolo presso il collegio “La Querce” conseguendo diversi premi come “miglior alunno” nel 1995,1996 e 1998 in occasione dei saggi di fine corso. Continua ad essere seguito dallo stesso maestro anche nel momento in cui lascia il collegio(1999),collaborazione che continuerà fino al 2001. Dal 2001, desideroso di ampliare le sue conoscenze musicali, decide di frequentare un corso di chitarra presso l’Istituto delle scuole pie fiorentine con il maestro Mario Rogai fino al 2003 dove non solo imparerà le tecniche di chitarra classica di base, ma spinto da personale interesse amplierà notevolmente le sue capacità trasferendosi sullo studio di chitarra elettrica e acustica, non tralasciando lo studio del pianoforte classico. Riscuote notevole successo nei vari saggi della scuola sia nel 2002 che nel 2003, anno nel quale riceverà pure un premio di rendimento musicale. Con l’approdo alla fase liceale, si apre un nuovo momento della sua carriera artistica nella quale decide di sperimentare il concetto di “gruppo musicale” formando prima i “The Maft”(2004) e nel corso degli anni a creare gruppi quali “The Black wood company”(2005) e “The SoundCheck”(2007) che si esibiranno spesso sui palchi fiorentini riscuotendo un certo successo grazie alla malleabilità della sua voce nel riadattamento di famosi pezzi musicali nazionali e internazionali. Dal 2006 avvia una carriera da cantautore e, mettendo da parte un po di soldi, si produce da solo un cd intitolato Direzione Nord-Est(2006) con all’interno una decina di brani scritti nel periodo dell’adolescenza(1-attendo sempre in linea,2-Come un’aquila,3-le cose che non ti ho detto,4-Grazie a te,5-lo stereo suona,7-Nel blu,8-Infinito, 9- Lettera al cielo, 10-Che ne sarà di noi) e successivamente, visto l’apprezzamento per la sua musica e l’interessamento da parte di alcuni produttori al suo particolare stile musicale comporrà altre canzoni tra cui anche alcuni duetti(Giulietta e Romeo, Via da qui(2007)) o pezzi autobiografici (Fidati di Me, E’ solo ieri ormai(2007)). Alla fine del 2007, terminati gli studi liceali, decide di trasferirsi a Roma per approfondire ed espandere le proprie conoscenze musicali: si iscrive alla facoltà di lettere e filosofia (corso di laurea in Dams:discipline delle arti, musica e spettacolo) e, deciso a farsi conoscere nel panorama romano, inizia una collaborazione con Marco Cataldo, talentuosa voce di origini salentine, con cui nasce l’idea di un duo con nome “Citizen Kane” il cui debutto è stata una serata acustica live presso il Music Five Cafè di Roma nel gennaio 2008 . Nei primi mesi del 2008 viene composto un demo dei “Citizen Kane” inititolato “Sogni in Vetrina” (2008). Un cd che non presenta uno stile di appartenenza musicale ben preciso, per dimostrare la capacità di adattamento dei due cantanti ai diversi arrangiamenti, e alla decisione del duo di spaziare all’interno della musica italiana per ricercare il mix giusto per un prodotto di successo. Il duo riscuote da subito un certo successo rientrando nei semifinalisti del concorso RomaCity MusicLive 2008. Nell'agosto del 2008 partecipano a vari concorsi musicali:vincono il "premio della critica" al SalentoFestival, consegnato loro dal produttore degli studio3 e dei Modà e da Antonino, vincitore nel 2005 del programma Amici di Maria de Filippi; partecipano al concorso nonchè programma televisivo "de finibus vocis" rientrando nei finalisti fuori concorso ed esibendosi come "miglior progetto musicale" nella serata finale del 9 agosto in veste di ospiti insieme al cantante Pago, presentati dall'ex Miss Italia Denny Mendez; Arrivano secondi classificati al concorso MediterraneoFestival cantando nella serata finale in cui si sono esibiti Ilaria Porceddu (partecipante del programma televisivo X-Factor), Simone Perrone e gli Aprè la Class, venendo presentati da Ana Laura Ribas. Prossimo appuntamento con le selezioni finali di XFactor a cui sono stati ammessi con una loro interpretazione della canzone "padre nostro" degli Oro. Dalla fine del 2007 è entrato a far parte della “Interno 7 musical company” con cui sta lavorando per portare in scena “Pinocchio il Grande Musical” (nel ruolo di Geppetto), già eseguito con successo dalla Compagnia della Rancia con le musiche dei Pooh. Nel maggio del 2008 si esibiscono alla rassegna DanzaMusicaDams 2008 (prima edizione) con una versione ridotta dell'opera e vincono il primo premio. Ed è in programmazione per il 2009 il riadattamento del celebre musical “Notre dame de Paris”. Dall’arrivo a Roma è sempre stata forte in lui la volontà di ritrovare un gruppo musicale con cui esibirsi live nei locali romani: ecco che avviene l’incontro con gli “Oyster”, band emergente romana con la quale trova subito i primi appuntamenti dal vivo sui palchi del PridePub e del Traffic. Tra i vari impegni continua la sua carriera da cantautore solista con un nuovo singolo intitolato Sole e Luna (2008) che ottiene grande successo anche grazie all’apparizione del brano su canali di internet quali myspace e youtube. Il 29 settembre 2008 è ospite a ZonaRadio, programma radiofonico per nuovi talenti emergenti su Radio Galileo: nella stessa serata sono stati ospiti insieme a lui Mauro di Maggio e Stefano Centomo in diretta telefonica. Venerdì 17 ottobre, sfatando "la sifga", è stato ospite di una puntata speciale della "Hit Chart" su Radio Luiss, condotta da Matolas & FeeLove, dove si è esibito in un piccolo live con la canzone "E' solo ieri ormai".

Riassunto settimanale

Nuovo appuntamento con la rubrica della settimana per ricordare e scoprire quanto è accaduto nei cinque giorni di programmazione appena conclusi.

Settimana molto intensa, apertasi con la First Listen esclusiva di Christina Milian e conclusasi venerdì 17, sfatando il mito della sfiga!, con la prima ospitata ufficiale alla "Hit Chart" di Matteo Menduni!

Siamo stati molto felici di poterlo avere nostro ospite, un ragazzo dal grande talento e molto simpatico a cui auguriamo di poter veramente sfondare nel mondo musicale. Intanto nella vostra classifica sta andando molto bene, rimanendo in chart e avendo raggiunto la posizione numero 5!

Speriamo che questo possa essere l'inizio di una lunga serie di appuntamenti con artisti emergenti e non che verranno a raccontarsi nel nostro programma.

Intanto per chi si fosse perso qualche appuntamento, e prima dell'inizio della nuova settimana con la "Hit Chart", vi riproponiamo le cinque top ten di questa densissima settimana:

Lunedì
1 Tiziano Ferro "Alla mia età"
2 Britney Spears "Womanizer"
3 Anastacia "I can feel you"
4 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
5 Katy Perry "I kissed a girl"
6 P!nk "So what"
7 Rihanna "Disturbia"
8 Pussycat Dolls "When I grow up"
9 Danity Kane "Damaged"
10 Lady GaGa "Just dance"

Martedì
1 Tiziano Ferro "Alla mia età"
2 Britney Spears "Womanizer"
3 Katy Perry "I kissed a girl"
4 Anastacia "I can feel you"
5 Rihanna "Disturbia"
6 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
7 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
8 Oasis "The shock of the lightening"
9 P!nk "So what"
10 Pussycat Dolls "When I grow up"

Mercoledì
1 Britney Spears "Womanizer"
2 Tiziano Ferro "Alla mia età"
3 Anastacia "I can feel you"
4 Katy Perry "I kissed a girl"
5 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
6 Lady GaGa "Just dance"
7 Matteo Menduni "Sole e luna"
8 Madonna "Give it 2 me"
9 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
10 Rihanna "Disturbia"

Giovedì
1 Britney Spears "Womanizer"
2 Tiziano Ferro "Alla mia età"
3 Anastacia "I can feel you"
4 P!nk "So what"
5 Matteo Menduni "Sole e luna"
6 Lady GaGa "Just dance"
7 Sonohra "Salvami"
8 Pussycat Dolls "When I grow up"
9 Il genio "Pop porno"
10 Brandy "Right here (departed)"

Venerdì
1 Britney Spears "Womanizer"
2 Katy Perry "I kissed a girl"
3 Tiziano Ferro "Alla mia età"
4 Anastacia "I can feel you"
5 Matteo Menduni "Sole e luna"
6 Christina Aguilera "Keeps gettin' better"
7 Rihanna "Disturbia"
8 Lady GaGa "Just dance"
9 Giusy Ferreri "Non ti scordar mai di me"
10 Pussycat Dolls "When I grow up"
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